Dall’Italia al golf professionale: la sentenza del giovane campione è netta

Interessante intervista dei colleghi di Golfando ad un aspirante giovane talento. Le dichiarazioni sono piuttosto nette. 

Il golf è uno sport in grande espansione, c’è una crescita importante e anche in Italia sono molti gli aspiranti golfisti che vogliono seguire e provare a inserirsi in questo sport. Non è facile però come può essere per il calcio, storicamente l’Italia non è un paese da golf e si prova a migliorare andando anche all’estero per inserirsi in questo mondo.

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Dall’Italia al golf professionale: la sentenza del giovane campione è netta – Tshot

Sono sempre di più i ragazzi che lasciano l’Italia e provano a entrare nel mondo del golf direttamente dal sistema americano, magari direttamente dai College. Questi – cosi come per il Basket o per il Football – hanno sistemi ben progrediti e quindi permettono di coltivare senza problemi la propria passione. Lo sport italiano è in difficoltà e serve una crescita netta in questo settore altrimenti si corre il rischio che questi non siano casi isolati.

I colleghi di Golfando hanno intervistato il giovane Francesco Abbà, un aspirante e promettente golfista che ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni di Golfando raccontando di questa sua nuova avventura e di come ha lasciato l’Italia per intraprendere il suo sogno di diventare un golfista. Un vero e proprio ‘sogno americano’ per Francesco che ha raccontato le sue impressioni.

Golf, la storia di Francesco e una favola americana

Francesco Abba ha raccontato di dove è cresciuto e come è nata la sua passione per questo sport: “Sono di La Morra, un piccolo paese in cima ad una collina in provincia di Cuneo. Avevo 11 anni e mi sono immediatamente innamorato del golf. E’ uno sport complesso e che ti fa provare emozioni particolari in un contesto spettacolare come un campo da golf”. Francesco ha raccontato poi il suo trasferimento in America:

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Dall’Italia al golf professionale: la sentenza del giovane campione è netta – Tshot

“Tutta la mia famiglia mi ha supportato e incoraggiato nell’andare negli Stati Uniti. Erano preoccupati per me, andavo da solo a 7000 km da casa. Stare via per mesi mi ha fatto realmente realizzare quanto conti la famiglia e quanto sia importante tutto il suo aiuto. Per assurdo la decisione di allontanarmi mi ha avvicinato a loro”.

Non solo il golf perchè il ragazzo ha chiarito che voleva collimare sport e studio ed ha chiarito: “A soli 19 anni non mi sentivo pronto per lasciare totalmente questo sport. Ci ho dedicato dieci anni e ho deciso di studiare negli Usa per avere maggiori opportunità ed ho deciso cosi per il college”.

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